[Link esterno] Sito internet - Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige

Inclusione scolastica: più studenti e più risorse nella scuola italiana in Alto Adige

15/06/2025, 22:00

15% di alunni ed alunne con BES, oltre 50 posti in più per sostegno e integrazione rispetto al 2020/21. Galateo conclude: «L’inclusione non è uno slogan, ma una responsabilità educativa e sociale».

Una notizia che riguarda il Sistema scolastico
Una notizia che riguarda il Sistema scolastico

La scuola italiana in Alto Adige rafforza il proprio impegno per una scuola sempre più inclusiva, capace di accogliere e valorizzare ogni studente. Negli ultimi due anni scolastici si è registrato infatti un «importante potenziamento delle risorse professionali dedicate all’inclusione: un segnale concreto di attenzione e investimento verso una scuola equa, attenta e accessibile» spiega il vicepresidente e assessore all’istruzione Marco Galateo.

Facendo un confronto tra l’anno scolastico 2020/21 e il 2025/26, i posti per docenti di sostegno nelle scuole statali italiane sono aumentati da 169,96 a 199,95 (+30 posti), mentre nelle scuole della Formazione Professionale i posti di insegnamento individualizzato sono passati da 34 a 43,4 (+9,4).

In crescita anche i collaboratori all’integrazione: da 150,5 (nel 2020/21) a 157,5 posti a tempo pieno, cui si aggiungono 42 ulteriori posti finanziati direttamente dalla Direzione Istruzione e Formazione italiana. Complessivamente, si tratta di oltre 50 posti immessi in servizio nell’arco degli anni presi in esame.

«Negli ultimi anni abbiamo lavorato con determinazione per garantire a tutti pari opportunità educative. Il significativo incremento di docenti specializzati e collaboratori all’integrazione testimonia un impegno concreto per una scuola più giusta e più forte» – afferma Galateo. «La popolazione scolastica con bisogni educativi speciali (BES) è anch’essa in aumento» Spiega il sovrintendente Gullotta. «Si passa dai 2.823 studenti con BES nel 2020/21 ai 3.416 previsti per il 2025/26. Oggi, oltre il 15% degli alunni iscritti nelle scuole italiane della provincia riceve un supporto personalizzato, in un contesto che si distingue a livello nazionale per tasso di inclusione, qualità degli interventi e specializzazione delle figure professionali».

Nel dettaglio, il 3,8% degli studenti è certificato ai sensi della Legge 104/1992, un ulteriore 3,7% ha diritto alle misure della stessa legge in ambito scolastico sulla base di referti clinici. A questi si aggiunge l’8,2% degli iscritti riconosciuti con Disturbi Specifici di Apprendimento ai sensi della Legge 170/2010 (1.165) o con altri disturbi secondo la Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 (627). È rilevante sottolineare che gli iscritti con DSA complessivamente sono 1.521: un dato che comprende ragazze e ragazzi soltanto con DSA e altri con DSA in combinazione con altri disturbi clinici, che rientrano nelle tutele della Legge 104/1992 in ambito scolastico.

Rispetto a quanto accade sul piano nazionale, dove la presenza dei BES oscilla fra il 10 e il 12% circa (non sono a disposizione dati complessivi aggiornati), la scuola italiana in Alto Adige svolge un ruolo pioneristico. «La nostra scuola accoglie un 15% di alunni ed alunne con BES, puntando a garantire personalizzazione didattica e sviluppo professionale del personale» prosegue Gullotta e Galateo conclude: «L’inclusione non è uno slogan, ma una responsabilità educativa e sociale. La crescita dell’organico dedicato è la risposta concreta a una visione di scuola che mette al centro ogni persona».

LB